
categoria:politica, vignette, cazzeggiamenti






As the 2008 Olympics occur in Beijing, genocide in Darfur continues with the economic and diplomatic assistance of China. REM is dedicating their song to Darfur to ask that China stop supporting the Sudanese regime and take the effective steps necessary to help end the genocide.
Please visit www . darfurolympics . org
REM - Walk Unafraid
" approvare il cosidetto cosidetto PACCHETTO SICUREZZA con il divieto delle intercettazioni telefoniche
è come approvare un PACCHETTO ANTINCENDIO con dentro il divieto di usare i Canadair per spengere gli incendi"
(M.Travaglio)



anche questa sembrava un esagerazione... ma orami la realtà supera la fantasia
l'Orto

L'AMACA di Michele Serra
(da Repubblica del 10.04.2008)
Chiedere "lealtà repubblicana" a Berlusconi è stato, da parte di Veltroni, un puro espediente retorico: come pretendere da un esquimese che coltivi datteri. Poichè la nostra Repubblica è nata dall'antifascismo, Berlusconi non può condividerne ( e neppure capirne) la natura stessa. La sua goffaggine politico-istituzionale nasce soprattutto da questa totale alienità: la Repubblica italiana per lui è come un paese straniero che, inspiegabilmente, coincide con quello dove lui abita e lavora. Anche l'ennesima ruvidezza (di ieri) contro il Quirinale, che a noi pare un'arrogante cafonata, vista dal suo punto di vista è al massimo un piccolo errore di grammatica dovuto alla sua scarsa dimestichezza con la lingua repubblicana.
Il problema suo e dei suoi (anche di molti suoi elettori) è dunque ridurre ai minimi termini la Repubblica, l'antifascismo, la Costituzione e qualche altro dettaglio, per potersi finalmente sentire "padroni in casa propria", come direbbe il Senatur. Il problema è che, a quel punto, sarebbero gli italiani che si riconoscono nella Repubblica e nella Costituzione a sentirsi stranieri in Patria. Credo che questo sfugga a parecchi miei amici di sinistra che si astengono perchè "tanto è uguale". Berlusconi lo sa, che non è uguale. E più intelligente lui dei super-intelligenti che non vanno a votare.