sabato, 29 dicembre 2007

Grideremo al miracolo

di Michele Serra
Il doppio mento e le occhiaie di Berlusconi. Il centrosinistra che si dà alla ristorazione. La lettera della Binetti. La metamorfosi di leghisti e cocainomani
Il 2008 sarà ricordato, in Italia, come l'anno dei miracoli. Qualcosa di totalmente inatteso (un intervento soprannaturale? Un raggio alieno? O addirittura il manifestarsi della Coscienza?) interverrà a modificare le persone e i loro comportamenti.

Silvio Berlusconi
tornerà in piazza San Babila. Zittirà con un gesto della mano la folla osannante. "C'è poco da osannare, somari", dirà con voce pacata. "Smettetela di umiliarvi genuflettendovi ai piedi dell'uomo più ricco del Paese. Non è una cosa sana né intelligente. Sono venuto qui a scusarmi per il tempo che vi ho fatto perdere, raccontandovi balle incredibili come i dieci milioni di firme ai gazebo. Più difficile sarà trovare a mia volta la forza di scusare voi, che avete creduto alle mie bugie con tanta cecità da avere indotto perfino me a credere di avere detto la verità. Voi avete costantemente assecondato la mia vanità, confondendomi. Mi avete adulato invece di consigliarmi e correggermi, avete applaudito ogni infima idiozia uscitami di bocca. Vergognatevi. Vi saluto tutti, vado a godermi la mia catasta di sesterzi in una località segreta, ho deciso di appartenere unicamente a me stesso e non a quella folla di servi che siete. Giocherò a ramino e guarderò il dottor House con i miei amici e le mie famiglie. Da questo momento non ho più niente da dirvi. Ma ho ancora una cosa da fare".
E con una mossa rapida, impercettibile, sviterà il grosso bullone che dietro la nuca gli tiene inchiavardato il lifting. Mentre un incredulo, infinito "oooooohhhh" della folla echeggerà per la piazza, la faccia di Berlusconi collasserà soavemente. Bonarie guance da vecchio dondoleranno, rughe profonde formeranno un sorriso vero al posto del ghigno scolpito dal bisturi. Doppio mento, bargigli, occhiaie, la vera faccia di Berlusconi è una sorpresa sbalorditiva: assomiglia a Aldo Fabrizi durante le sue ultime esibizioni. Il grottesco cranio ridotto ai minimi termini che il poveruomo si era auto-inflitto per anni sarà solo un triste ricordo. Abbandonando la piazza, non saluterà le signore e non accarezzerà i bambini. "Salutatevi da soli, tra di voi. Si fa più fatica ma si impara a confidare nelle proprie forze. Il prossimo che arriva e vi dice che è l'uomo della provvidenza, prendetelo a calci nel culo. Adios!". Nessuno ne avrà più notizie.


Gli esponenti del centrosinistra si riuniranno di nuovo, ma non in uno di quei pletorici manieri con chiostro e cipressi dove si sono rinchiusi nelle ultime adunate. Si vedranno in una fabbrica dismessa, seduti su vecchi pneumatici, putrelle arrugginite, nel malinconico splendore del Vuoto postindustriale. Per ogni morto sul lavoro si daranno una mazzata sul piede, ridendo di se stessi, piangendo e strillando "che dolore". Conteranno il numero dei loro partiti e rideranno ancora più forte. "Ma come accidenti abbiamo potuto mettere insieme tredici partiti? Tre-di-ci!". "Quattordici!", griderà lietamente il senatore Turigliatto entrato in quel momento, "per farvi uno scherzo ne ho fondato uno tutto da solo, l'ho chiamato 'Sinistra critica', si ispira a Trotzky.". Al nome di Trotzky, un rissoso rivoluzionario russo di un secolo fa, morto in un regolamento di conti tra cosche politiche rivali, l'ilarità si farà travolgente. "L'esistenza dei trotzkisti", noterà pensieroso, una volta cessate le risate, lo stesso senatore Turigliatto, "ha la stessa, impetuosa attualità che avrebbe l'esistenza di un partito cavourriano, o bonapartista, o filoprussiano. Che ne direste di azzerare tutto, dimenticarci di noi stessi, rifarci una vita nella ristorazione o nel gioco delle bocce?".

La mozione Turigliatto passerà per acclamazione.
La senatrice Binetti scriverà una lettera aperta agli italiani, e specialmente agli elettori e agli iscritti del Partito democratico. "Ho forti convinzioni morali, e me ne vanto. Infliggo a me personalmente, giorno dopo giorno, le restrizioni e i patimenti che derivano dalla mia fede religiosa e dal mio percorso spirituale. Ma non mi permetterai mai di pretendere che altri debbano subire, anche in minima parte, le conseguenze delle mie opinioni e delle mie scelte. Guai a chi impone ad altri la propria fede. Guai a chi pretende di conformare la vita pubblica alle proprie inclinazioni private. Se una cosa bella e intensa come la religione rischia di diventare odiosa, è proprio per questa confusione dolosa e colpevole tra convinzione individuale e costrizione sociale".
Atei e libertini di tutta Italia, entusiasti, le regaleranno cilici di tutte le fogge, messali e rosari, in segno di amicizia ed eterna alleanza tra diversi e rispettosi.
I sindaci del Nord-Est, rovistando in vecchi bauli di casa, scopriranno di essere nipoti di emigranti. Troveranno vecchie fotografie di braccianti analfabeti, facce pellagrose, gente che a quarant'anni pareva vecchia e a cinquanta decrepita. Affacciandosi alla finestra, scopriranno con un certo sgomento che molte facce da poveri e da cenciosi degli immigrati arabi e slavi, somigliano molto a quelle dei nostri avi migranti. Come in un film di Frank Capra, qualcuno di questi sindaci uscirà per la strada correndo, e cercherà di abbracciare uno per uno gli immigrati sotto la classica nevicata. E solo per gentilezza gli immigrati, sbigottiti, eviteranno di chiedergli "scusi, lei è per caso scemo?".
Altri si limiteranno a ritirare almeno qualcuna delle ordinanze classiste e razziste che identificano nel povero e nello straniero il criminale. Tutti, comunque, avranno introdotto il beneficio del dubbio nel loro rabbioso accanimento. Si dirà 'Nord-Est', d'ora in poi, per indicare il luogo nel quale massimo è lo sforzo di integrazione, e la pietà cristiana sarà almeno all'altezza delle statistiche sul numero delle Messe, e delle processioni con Vergini e Santi.

Ma i più sconvolgenti e repentini mutamenti si verificheranno nel costume e nei comportamenti di massa. La comunità dei cocainomani milanesi, riunita in corso Como, scenderà dai gipponi e dalle smartine, dalle Audi e dalle Golf nere, e ascolterà rapita l'omelia di un giovane buttafuori, in piedi sulla sua Cayenne. "Mi sono guardato bene allo specchio, stamattina. E mi sono accorto di avere messo su, negli anni, quel tipo di faccia, quel tipo di modi, quel tipo di aspirazioni sociali che in genere definiscono perfettamente il normotipo della Testa di Cazzo. Saranno le lenti a specchio anche quando dormo e faccio la doccia, sarà la faccia di terracotta a furia di lampade e di fondotinta, saranno i miei vestitini firmati che trasformerebbero anche un mistico tibetano nel più trucido dei burini. Sarà che non mi facevo di coca e di beveroni schifosi da almeno dodici ore e dunque un barlume di comprendonio si stava lentamente riaccendendo. Fatto sta che all'improvviso mi sono domandato: perché sono diventato una testa di cazzo? E soprattutto: sono obbligato a esserlo per tutta la vita? Fratelli! Ribelliamoci al nostro destino!".

E centinaia, migliaia di giovani come lui correranno a guardarsi allo specchio e si diranno l'un l'altro: "Effettivamente, dovessi dire che cosa sembro, sembro proprio una testa di cazzo.". E da quel giorno cambieranno vita. Anche se ci vorranno parecchi anni per cambiare faccia.
(L'ESPRESSO 27 dicembre 2007)
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domenica, 23 dicembre 2007
auguri
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domenica, 23 dicembre 2007
dubbi-turistici--
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venerdì, 21 dicembre 2007
intercettazioni.jpg--
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categoria:vignette
venerdì, 21 dicembre 2007
Puntuale come l'ICI e il libro di Bruno Vespa, anche quest'anno i BWP hanno
registrato il concerto di Natale per l'emittente TeleTirrenoElba;
E' il quinto anno consecutivo che il poliforme-poliedrico-gruppo rock elbano
 dedica uno speciale dedicato ai suoi fans attraverso la programmazione
 della rete TTE.
L'ambientazione scelta per questa occasione è una vecchia cisterna dell'acqua
di un casolare di campagna, vicino a Marina di Campo, più precisamente al Crino;
 in soli 9 metri quadrati sono state montate tutte le attrezzature necessarie per il
 video, ospiti compresi.
Hanno infatti partecipato all'evento in forma di "testimonial" speciali: 
 Carlo Dotto, Leo Pitzoi, Yuri Tiberto, Davide Solforetti, Massimiliano Capizzi e 
Gianni Gondolins  
Estremamente vari i brani scelti che vanno da alcuni classici del gruppo
( Spazzatura, Caffè Sigaretta, I briachi fanno oh, Gabri Fonzarelli) ad alcune
chicche ripescate nello sterminato repertorio della band ( Duna,
Sono uno sporco Guardone, Sono un ribelle Mamma, Una Storia disonesta),
fino alle cover più note (Messico e Nuvole, Amore che vieni amore che vai).
Il video sarà trasmesso durante le festività natalizie; le riprese sono state
curate da Andrea Soria.
 
i Bwp vi augurano BuonFeste
 
www.myspace.com/bwpig  
 
 

live in-Crino mini

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giovedì, 20 dicembre 2007
tagli--
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giovedì, 20 dicembre 2007

una delle performance dello stornellatore Claudio Catta; spezzone tratto dallo spettacolo "L'Asino sè-cheto" realizzato dall'associazione culturale "La Ginestra" di Seccheto.

 

 

 

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domenica, 16 dicembre 2007

 

l'intervista di Claudia Lanzoni ( da Elbareport)

Patti Smith affascinata dall'Elba: "Tornerò con un nuovo progetto"

Un'intervista sudata a Patti Smith, a caldo mentre ancora la gente sta uscendo dalla chiesa e la grande cantante americana ha appena terminato la sua performance.
Ma un'intervista sudata anche perché strappata dopo aver slalomeggiato tra chi sta proteggendo il suo recupero dallo sforzo del concerto, dopo aver superato indenni l'ultima barriera del "tour manager" che monta una guardia mastina davanti alla porta della sacrestia.

Passato il fatidico varco tutto è più semplice: la signora Smith risponde di buon grado alle domande che le vengono poste, e pare impossibile che un'artista abituata a platee vastissime, palcoscenici prestigiosi, interlocutori importanti, abbia "sentito" tanto il concerto in una chiesa radicata su uno scoglio, che si stupisca quasi dell'omaggio del sindaco prima della sua esibizione (sembra incredibile ma in America amministratori e politici si tengono ancora alla larga dal suo potenziale "sovversivo")

Come ha scelto di venire all’Elba?
Da tempo volevo fare un piccolo tour di concerti acustici nelle chiese. Concerti poco elettrificati, in cui potesse emergere la dimensione spirituale di raccoglimento. Mi hanno sottoposto una lista con poche chiese. Scorrendo questa lista mi è caduto l’occhio sull’Elba. L’avevo studiata a scuola e mi sono detta: voglio assolutamente cantare all’Elba. Voglio andare lì. E così è stato.

Che effetto le ha fatto l’isola dopo la visita di questa mattina. Quali impressioni?
Ne sono rimasta affascinata. Mi è piaciuta l’atmosfera. Tutto. Il viaggio in traghetto, la vastità dei cieli stellati, l’acqua del mare, le viste sul paesaggio, la vegetazione, gli alberi. Mi ha interessato molto anche la cultura dell’isola. Ho visitato con grande attenzione i musei, le chiese, i luoghi di Napoleone. Sono rimasta colpita in particolare da un lettino da campo esposto alla villa dei Mulini. Magnifico. Ricordo anche la scultura raffigurante Minerva posta su di un piedistallo al centro del giardino della villa dei Mulini. In particolare mi ha colpito un dipinto di Santa Lucia e un piccolo frammento di stoffa antica conservati nella cappella dedicata alla Madonna di Loreto a Portoferraio. E’ strano come a volte si vada a visitare i luoghi inciampando in cose inaspettate, che ti toccano profondamente.
Questo soggiorno è stato breve, ma voglio tornare. Lo farò sicuramente. Mi è piaciuta l’atmosfera di questo posto.

Quando?
Dopo Pasqua, ad Aprile, con un progetto nuovo.

Quale?
Ancora no so, ma troverò il modo di tornare, se ne avrò la possibilità, ora vedremo.

Com’è andato il concerto di questa sera?
Mi sono emozionata. Ho fatto anche diversi errori, il chitarrista aveva le mani congelate per il grande freddo, ma sono molto contenta. Sa, le candele, l’atmosfera positiva e la felicità che mi sono arrivati dal pubblico, la musica diffusa nello splendido ambiente della chiesa. Mi sono divertita.

Dunque un tour religioso, quello che è iniziato con stasera?
Non proprio, mi interessa la dimensione spirituale, l’approccio intimo e personale nella musica e le chiese sono ambienti di raccoglimento, perfetti anche per l’acustica. Quello che combatto è il dogma. Sono contro ogni tipo di struttura rigida e dogmatica nella religione. Ci sono persone che hanno bisogno di questo, quello che cerco io è una dimensione privata, una personale relazione con Dio. Ogni tanto vado in chiesa e accendo una candela pensando a mio marito e alle persone care che ho perso. Tutto questo si riflette nella mia musica.

Come continuerà il suo tour in Italia?
Domani sarò a Prato, poi a fine tour mi concederò una serata alla Scala, per ascoltare un Tristano e Isotta. Adoro la lirica. Per me, come ci sono Bob Dylan e Jimi Hendrix, c’è la Callas.

Claudia Lanzoni

 

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domenica, 16 dicembre 2007
richieste-a-babbo-natale
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mercoledì, 12 dicembre 2007
albadic
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mercoledì, 12 dicembre 2007
scandalo...
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sabato, 08 dicembre 2007
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venerdì, 07 dicembre 2007
la-cosa
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giovedì, 06 dicembre 2007
profezie--
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mercoledì, 05 dicembre 2007
Dopo le ultime vicende che hanno scosso l'opinione pubblica tutta,
i Bwp "scendono in campo"
e sabato sera dedicheranno il loro primo concerto
all'<Inferno pub> (Portoferraio) al loro più grande fan,
il mitico Fonzie !!!
(GABRI FONZARELLI BWP'FAN)
Sarà l'occasione per fondare anche noi un partito:
il P.P.F. (Partito del Popolo di Fonzie).
Appuntamento quindi all'Inferno
(recentemente ristrutturato e valorizzato da Benigni)
Sab 8 dicembre
ps- Portate un dono di Natale a FONZIE, qualsiasi cosa
ma portateglielo! Bastardi !
 
www.myspace.com/bwpigBWP-FONZIconcert---
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